Una Fiart tutta nuova, anzi tre…

Prima a Cannes, poi a Genova, la storica azienda italiana ha presentato a migliaia di appassionati tre nuovi modeli proseguendo così il processo di rinnovamento

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Un confronto e una verifica. I saloni d’autunno sono stati per Fiart l’occasione per toccare con mano la reazione del pubblico al  rinnovamento intrapreso poco meno di un anno. Una Fiart tutta nuova rispettando però le proprie radici che risalgono al lontano 1960, quando pionieristica fu l’idea di abbandonare il legno per la vetroresina.
Anzitutto i nuovi modelli, Seawalker 35 e 39, che hanno fatto bella mostra di sé accanto al 43 (presentato lo scorso anno sempre a Genova) e al Cetera 60. Barche veloci, semplici e divertenti da manovrare ma anche e soprattutto confortevoli. Seawalker 35 è un natante con lunghezza di 9.99 metri (11,52 metri fuori tutto) capace di ospitare fino a 10 persone. E’ pensato proprio per far divertire ed è disponibile sia nella versione fuoribordo sia in quella entrobordo. Varato a luglio 2021, Seawalker 39, lungo fuori tutto 12,60 metri, è il day cruiser perfetto per mini crociere con amici o famiglia, ma si propone anche come tender per luxury yacht.
Svelato, poi, in anteprima il nuovo P54, frutto della collaborazione con l’architetto e designer Stefano Pastrovich. Disponibile dalla stagione 2022, è un’imbarcazione dalla linea filante, con interni generosi e particolarmente accoglienti, capace di regalare emozioni anche in navigazione grazie alla carena planante e a motorizzazioni che consentono una velocità di crociera tra i 35 e i 40 nodi. Cura dei dettagli e un’ampia scelta di materiali completano il quadro di un progetto innovativo che pone l’armatore al centro della scena.
La vetrina di Genova è stata inoltre l’occasione per scoprire nel dettaglio il progetto di formazione Fiart Academy, una fondazione senza
scopo di lucro intitolata e dedicata al fondatore Ruggiero di Luggo, che aprirà proprio nel corso dell’autunno. “Lo scopo della nostra Accademia è scoprire nuovi talenti, formarli ed introdurli nel mondo del lavoro” dichiara Marco Vertecchi, Consigliere Delegato Fiart, “Mi piacerebbe che tutti, a partire dai figli dei nostri collaboratori arrivati ormai alla terza generazione, potessero avere l’opportunità di studiare e dimostrare le proprie capacità nel mondo della nautica con il nostro supporto”.